LE PROVE

Numerosi studi affermano l’effetto positivo che l’esercizio fisico ha sulla secrezione dell’ormone della crescita e l’effetto dell’ormone della crescita sulla composizione del corpo, molti sostengono il ruolo della niacina nell’aumentare la risposta all’esercizio dell’ormone della crescita. In questa pagina troverai i dettagli di molti studi, oltre a quelli che riguardano i danni cellulari indotti dall’esercizio, l’effetto positivo della niacina sullo stress ossidativo delle cellule e molto altro.

Studi relativi alla risposta dell’ormone della crescita (HHGH) all’esercizio fisico e i suoi effetti sulla composizione del corpo e la crescita dei muscoli

  • Riassunto:

    L’esercizio stimola la secrezione pituitaria dell’ormone della crescita. Il HHGH inizia ad aumentare entro circa 15 minuti dall’inizio dell’attività fisica. Tutti i tipi di esercizi potenzialmente stimolano la secrezione di HHGH e centinaia di indagini pubblicate descrivono l’impatto dei differenti tipi di esercizio (durata e resistenza, scatto e corsa da maratoneta, ecc…) sulla secrezione del HHGH nelle diverse categorie di persone (giovani e anziani, magri e obesi, allenati e non).

  • Frystyk, J.: “Exercise and the growth hormone-insulin-like growth factor axis.” Medicine and Science in Sports Exercise. 2010 Jan;42(1):58-66. PMID: 20010129 DOI: 10.1249/MSS.0b013e3181b07d2d 

  • Studio:

    Un singolo scatto di 30 secondi è un potente stimolatore per il rilascio dell’ormone della crescita, pobabilmente a causa degli elevati acidi grassi liberi (FFA). Questo studio si è servito di acido nicotinico (niacina) per sopprimere la lipolisi (la scissione dei lipidi per rilasciare acidi grassi) in modo da indagare e vedere se la risposta all’esercizio fisico dell’ormone della crescita è influenzata dall’FFA sierico. Sette uomini in salute hanno eseguito due test con cicli di scatti da 30 secondi su un ergometro, con 4 ore di recupero tra l’uno e l’altro. In un test hanno preso la niacina (1g 60 minuti prima, 0.5g a 60 minuti e 0.5g 180 minuti dopo il primo scatto).

  • Risultati:

    L’FFA sierico non era differente in modo significativo prima dello scatto iniziale in entrambi i test. Nel test con la niacina, l’FFA era notevolmente inferiore immediatamente prima del secondo scatto. Sempre nel test con la niacina, picchi di HHGH erano notevolmente maggiori dopo lo scatto numero 2 rispetto allo scatto numero 1 e rispetto allo scatto numero 2 del test senza niacina.

  • Conclusioni: 

    Sopprimere la lipolisi con la niacina comporta un notevole aumento nella risposta di HHGH al secondo ciclo di scatti. Questo suggerisce che l’FFA svolge un qualche ruolo nel regolare la risposta del HHGH all’esercizio.

  • Stokes, KA., Tyler, C., Gilbert, KL.: “The growth hormone response to repeated bouts of sprint exercise with and without suppression of lipolysis in men.”  Journal of Applied Physiology.2008 Mar;104(3):724-8. PMID: 18187617 DOI: 10.1152/japplphysiol.00534.2007

  • Studio:

    8 uomini in salute hanno completato 3 test separati di scatti su cicloergometro: Il test A consisteva in due ripetizioni di scatti da 30 secondi con recupero di 60 minuti. Il test B consisteva in due ripetizioni di scatti da 30 secondi con recupero di 240 minuti e il test C prevedeva una singola ripresa di scatto da 30 secondi, da completare il giorno successivo al test B. Sono stati prelevati campioni di sangue a riposo e durante i periodi di recupero per determinare la risposta del HHGH all’esercizio.

  • Risultati: 

    Il HHGH è aumentato immediatamente in seguito al test A, appena prima del secondo scatto. In seguito al secondo scatto, non sono stati registrati ulteriori aumenti. Nel test B, è stata rilevata una risposta di HHGH inferiore al secondo scatto e non ci sono stati cambiamenti negli scatti dei giorni consecutivi (test B e C).

  • Conclusioni:

    Un unico scatto di 30 secondi su cicloergometro innesca un notevole aumento di HHGH, che rimane elevato per i 90-120 minuti successive. Quando due scatti sono separati da 60 minuti di recupero, la risposta di HGH al secondo scatto aumenta.

  • Stokes, K., Nevill, M., Frystyk, J., Lakomy, H., and Hall, G.: “ Human growth hormone responses to repeated bouts of sprint exercise with different recovery periods between bouts.” Journal of Applied Physiology (1985). 2005 Oct;99(4): 1254-61. Epub 2005 May 26, PMID: 15920098  DOI: http://jap.physiology.org/content/99/4/1254

  • Studio:

    11 atleti allenati nello scatto (6 maschi e 6 femmine) e 12 allenati nella resistenza (6 maschi e 6 femmine) hanno eseguito 30 secondi di scatto massimale su un tapis roulant non motorizzato per esaminare la risposta di HHGH in entrambi i tipi di atleti.

  • Risultati:

    Il HHGH sierico è risultato maggiore negli atleti che allenano gli scatti ma non statisticamente differente tra uomo e donna. Il HHGH era approssimativamente 10 volte superiore negli atleti che allenano gli scatti, dopo 1 ora di recupero. L’82% della variazione nel picco della risposta di HHGH è spiegata dalla risposta allo scatto del picco della potenza in uscita e dal picco di lattato nel sangue.

  • Conclusioni:

    L’aumento di HHGH dovuto all’esercizio potrebbe avere importanti effetti fisiologici negli atleti che allenano lo scatto, inclusa una sintesi delle proteine aumentata e una contenuta scissione delle proteine che mantengono e aumentano la massa muscolare.

  • Nevill, ME., Holmyard, DJ., Hall, GM., Allsop, P., van Oosterhout, A., Burrin, JM., and Nevill, AM.: “Growth hormone responses to treadmill sprinting in sprint-and-endurance-trained athletes.” European Journal of Applied Psychology, 1996;72(5-6):460-7. PMID: 8925817 DOI: 10.1007/BF00242276 

  • Studio:

    9 soggetti maschili hanno completato 2 test di scatti su cicloergometro, in un’occasione con un scatto singolo di 6 secondi e nell’altra con uno scatto massimale di 30 secondi. É seguito un periodo di recupero di 4 ore, durante il quale abbiamo prelevato campioni di sangue. 3 partecipanti hanno completato un ulteriore test di controllo che non coinvolgeva esercizi.

     

  • Risultati:

    I livelli medi di HHGH sierico erano maggiori del 450% dopo lo scatto di 30 secondi rispetto allo scatto di 6 secondi e sono rimasti elevati per 90-120 minuti, rispetto a circa 60 minuti dopo lo scatto da 6 secondi. I livelli di HHGH non erano mai al di sopra dei livelli normali durante il test di controllo in cui non sono stati eseguiti esercizi.

     

  • Conclusione:

    L’esercizio è un potente stimolo per il rilascio di HHGH. La durata di una ripetizione di massimo scatto sembra determinare il grado della risposta del HHGH, sebbene tale meccanismo resti ancora poco chiaro.

  • Stokes, KA., Nevill, ME., Hall, GM., and Lakomy, HK.: “The time course of the human growth hormone response to a 6 s and a 30 s cycle ergometer sprint.” Journal of Sports Sciences, 2002 Jun;20(6):487-94. PMID: 12137178  DOI: http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/02640410252925152

  • Studio:

    10 soggetti maschili hanno completato due scatti da 30 secondi, separati da due fasi di recupero da 1 ora, contro una resistenza pari al 7.5% (test rapido) e 10% (test lento) della loro massa corporea. I campioni di sangue sono stati prelevati durante il periodo di recupero, tra i due scatti e per 1 ora dopo il secondo scatto.

  • Risultati:

    Il primo scatto in ogni test ha suscitato una risposta del HHGH, rimasto elevato pr 60 minuti dopo il primo scatto. Non sono state registrate risposte di HHGH al secondo scatto. La risposta di HHGH tende ad essere maggiore nel test rapido.

     

  • Conclusione:

    Ripetuti risultati sprint di ciclismo in una attenuazione della risposta HGH.

  • Stokes, K., Nevill, ME., Hall, GM., and Lakomy, HK.: “Growth hormone responses to repeated maximal cycle ergometer exercise at different pedaling rates.” Journal of Applied Physiology (1985). 2002 Feb;92(2):602-8. PMID: 11796670 DOI: http://jap.physiology.org/content/92/2/602.long

  • Studio:

    7 uomini moderatamente allenati hanno eseguito una serie da 30 minuti al 70% del massimo consumo di O2 su cicloergometro in un giorno di controllo, un giorno consecutivo di esercizio (a 100, 1130 e 1300) e un giorno differito di esercizio (a 100, 1400 e 1800). Il HGH è stato misurato ogni 5-10 minuti per 24 ore.

  • Risultati:

    Le concentrazioni giornaliere di HGH erano 150-160% maggiori durante i giorni di esercizio consecutivo e differito rispetto ai giorni di controllo. Il HGH è progressivamente aumentato con ogni serie consecutiva, con un lieve ulteriore aumento nel giorno di esercizi ritardati. Non si sono verificate alterazioni nel rilascio di HGH durante il sonno.

     

  • Conclusioni:

    La risposta di HGH a un esercizio aerobico acuto aumenta con serie ripetute di esercizio.

  • Kanaley, JA., Weltman, JY, Veldhuis, JD., Rogol, AD., Hartman, ML., and Weltman, A.: “Human growth hormone response to repeated bouts of aerobic exercise.” Journal of Applied Physiology. 1997 Nov;83(5):1756-61. PMID: 9375348 DOI: http://jap.physiology.org/content/83/5/1756.long

  • Studio:

    10 volontari maschi sani, con età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno completato un ciclo progressivo di esercizi su un ergometro dopo un digiuno notturno e, nelle mattine successive, serie di 1, 5 e 10 minuti di esercizi ad alta e bassa intensità a velocità costante. Ogni serie era intervallata da un recupero di 1 ora.

     

  • Risultati:

    L’esercizio a bassa intensità non ha prodotto significanti aumenti di HGH. Al contrario, sono stati registrati notevoli aumenti di HGH su 9 soggetti su 10 in seguito a 10 minuti di attività ad alta intensità.

  • Conclusioni:

    Un minimo di 10 minuti di esercizio ad alta intensità aumenta in maniera consistente la circolazione di HGH nei maschi adulti.

  • Felsing, NE., Brael., JA., and Cooper, DM.: “Effect of high and low intensity exercise on circulating growth hormone in men.” Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. 1992 Jul;75(1):157-62 PMID: 1619005 DOI: http://press.endocrine.org/doi/abs/10.1210/jcem.75.1.1619005

  • Studio:

    9 soggetti maschili hanno completato 6 protocolli ad elevata resistenza assegnati a caso, consistenti in esercizi disposti nello stesso ordine e progettati per controllare peso (5 vs 10 ripetizioni massime), periodo di recupero (1 vs 3 minuti) ed effetti del lavoro totale. Le concentrazioni dell’ormone della crescita sierico, del testosterone, della somatomedina C, del glucosio e del lattato nel sangue sono state misurate prima dell’attività, a metà attività (dopo 4 esercizi) e a 0, 5, 15, 30, 60, 90 e 120 minuti dopo l’attività.

  • Risultati:

    Sebbene non tutti i protocolli HREPs abbiano prodotto un aumento in HGH, i maggiori livelli sono stati osservati in seguito al protocollo H10/1 (lavoro totale elevato, 1 minuto di recupero, 10-RM di carico) per risposte temporali e tempo di integrazione.

     

  • Conclusioni:

    A causa di possibili differenze nel rilascio del fattore ormonale e di crescita, gli HREPs potrebbero non influenzare la crescita di muscoli e tessuti allo stesso modo.

  • Kraemer, WJ., Marchitelli, L., Gordon, SE., Harman, E., Dziados, JE., Mello, R., Frykman, P., McCurry, D., and Fleck, SJ.: “Hormonal and growth factor responses to heavy resistance exercise protocols.” Journal of Applied Physiology. 1990 Oct;69(4):1442-50. PMID: 2262468 DOI: http://jap.physiology.org/content/69/4/1442  

  • Studio:

    Sessione di esercizi ad alta resistenza, consistenti in bench press, leg press bilaterale e sit up, completata da 8 giovani uomini e 8 giovani donne (sotto i 30 anni), 7 donne e 8 uomini di mezza età (sotto i 50 anni) e 8 donne e uomini in età avanzata (sotto i 70 anni). 5 serie di ogni esercizio con il maggiore peso possible per 10 ripetizioni per serie, con 3 minuti di recupero tra le serie.

     

  • Risultati:

    Non sono stati registrati cambiamenti nei livelli di HGH in uomini e donne in età avanzata, mentre i livelli sono aumentati nelle donne e negli uomini giovani, così come nelle donne e negli uomini di mezza età. L’aumento è stato maggiore nelle donne e negli uomini giovani.

     

  • Conclusioni: 

    L’esercizio ad alta resistenza produce una risposta di HGH, ma questa si riduce con l’aumento dell’età sia negli uomini che nelle donne.

  • Hakkinen, K., Pakarinen, A.: “Acute hormonal responses to heavy resistance exercise in men and women at different ages.” International Journal of Sports Medicine. 1995 Nov;16(8):507-13. PMID: 8776203 DOI: 10.1055/s-2007-973045

  • Studio:

    96 atleti amatoriali (63 uomini e 33 donne) hanno partecipato a uno studio di 8 settimane con placebo contollato, in doppio cieco. Gli uomini hanno ricevuto trattamenti combinati di ormone della crescita, testosterone o placebo. Le donne hanno ricevuto ormone della crescita o placebo. Sono state misurate le variabili di composizione del corpo e prestazione fisica.

     

  • Risultati:

    L’ormone di crescita ha ridotto significativamente la massa grassa e ha aumentato la massa magra. Inoltre, ha aumentato notevolmente la capacità di scatto del 3.9%. Questo aumento non è stato mantenuto 6 settimane dopo l’interruzione di HGH.

     

  • Conclusioni:

    L’integrazione dell’ormone della crescita ha influenzato la composizione corporea e aumentato la capacità di scatto.

  • Meinhardt, U., Nelson, AE., Hansen, JL., Birzniece, V., Clifford, D., Leung, KC., Graham, K., Ho, KK.: “The effects of growth hormone on body composition and physical performance in recreational athletes: a randomized trial.” Annals of Internal Medicine, 2010 May 4;152(9):568-77 PMID: 20439575 DOI: 10.7326/0003-4819-152-9-201005040-00007

  • Studio:

    7 uomini sani di età compresa tra i 18 e i 23 anni hanno ricevuto un’infusione di HGH in arteria brachiale per 6 ore. Gli effetti di HGH sull’equilibrio di aminoacidi e glucosio.

     

  • Risultati:

    Non ci sono stati cambiamenti nell’assorbimento di glucosio, ma il HGH ha interrotto il rilascio di fenilalanina, leucina, aminoacidi totalmente ramificati e aminoacidi essenziali nell’avambraccio.

     

  • Conclusioni:

    I risultati suggeriscono che il HGH stimuli la sintesi delle proteine dei muscoli scheletrici.

  • Fryburg, DA., Gelfand, RA., Barrett, EJ.: “Growth hormone acutely stimulates forearm muscle protein synthesis is normal humans.” American Journal of Physiology. 1991, Mar;260(3 Pt 1):E499-504. PMID: 2003602 DOI: http://ajpendo.physiology.org/content/260/3/E499

  • Studio:

    Volontari normali tra 18-24 anni hanno ricevuto un’infusione di 3H-Fenilalanina e 14C-Leucina negli avambracci per 8 ore. I campioni basali per determinare la cinetica degli aminoacidi sono stati prelevati tra i 90 e i 120 minuti. Il HGH è stato poi aggiunto all’infusione per innalzare la sua concentrazione.

     

  • Risultati:

    I livelli del fattore di crescita insulino simile (IGF-1) sono aumentati. Il HGH ha interrotto il rilascio di fenilalanina e leucina aumentando 3H-Fenilalanina e 14C-Leucina. La leucina ossidativa è diminuita. Il tasso di comparsa di leucina non ossidativa, proteolisi dell’intero corpo e leucina non è cambiato.

  • Conclusioni: 

    L’acuta stimulazione della sintesi del muscolo ma non di tutto il corpo, attraverso la sistematica infusione di HGH suggerisce che la proteina di tale muscolo sia altamente e specificatamente regolata da HGH.

  • Fryburg, DA., Barrett, EJ.: “Growth hormone stimulates skeletal muscle but not whole-body protein synthesis in humans.” Metabolism Clinical & Experimental. 1993 Sep;42(9):1223-7. PMID: 84127802 DOI: http://www.metabolismjournal.com/article/0026-0495(93)90285-V/abstract 

  • Studio:

    21 uomini sani tra i 61 e gli 81 anni hanno partecipato a uno studio di 6 mesi. 12 uomini hanno ricevuto il HGH 3 volte la settimana e 9 non hanno ricevuto nessun trattamento.

     

  • Risultati:

    Nel gruppo di HGH, il livello medio di plasma IGF-1 è aumentato tra i più giovani, insieme a un aumento in massa grassa dell’8%, una diminuzione del 14.14% di massa di tessuto adiposo, un aumento dell’1.6% nella densità media delle vertebre lombari e un aumento del 7.1% nello spessore della pelle. Non ci sono stati significativi cambiamenti in nessuna di queste componenti nel gruppo senza HGH.

  • Conclusioni:

    Una secrezione ridotta di HGH è parzialmente responsabile della diminuzione di massa magra, dell’espansione della massa di tessuto adiposo e dell’assottigliamento della pelle che si presenta con l’avanzare dell’età.

  • Rudman, D., Feller, AG., Nagraj, HS., Gergans, GA., Lalitha, PY., Goldberg, AF., Schlenker, RA., Cohn, L., Rudman, IW., Mattson, DE.: “Effects of human growth hormone in men over 60 years old.” The New England Journal of Medicine. 1990 Jul 5;323(1):1-6 PMID: 2355952 DOI: 10.1056/NEJM199007053230101

  • Studio:

    13 adulti con carenza di ormone della crescita (HGHD) hanno partecipato a un test di HGH di 3 mesi, in doppio cieco, placebo-controllato.

     

  • Risultati:

    Massa magra diminuita e massa grassa notevolmente diminuita nel gruppo che prende HGH. Il HGH ha notevolmente aumentato la massa eritrocitaria, il volume di plasma e il volume totale di sangue. Le concentrazioni di proteina legante IGF-1 e IGF sierico. Nessun cambiamento significativo nella composizione corporea o nel volume del sangue nel gruppo placebo.

  • Conclusioni:

    Il HGH stimula la produzione di globuli rossi (eritropoiesi) negli adulti con carenza di HGH, oltre al volume del plasma e al volume totale di sangue, che potrebbe contribuire all’incrementata prestazione fisica notata nel gruppo HGH.

  • Christ, ER., Cummings, MH., Westwood, NB., Sawyer, BM., Pearson, TC., Sönksen, PH., Russell-Jones, DL.: “The importance of growth hormone in the regulation of erythropoiesis, red cell mass, and plasma volume in adults with growth hormone deficiency.” Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. 1997 Sep;82(9):2985-90 PMID: 9284731 DOI:  10.1210/jcem.82.9.4199

Studi relativi all’effetto della niacina sul HGH e sulla funzione endoteliale

  • Studio:

    8 volontari maschi sani hanno ricevuto acido nicotinico (niacina) o adenosine (entrambi inibitori della lipolisi) in modo da determinare quale effetto, in caso ci fosse, la presenza di acidi grassi liberi (FFA) ha sulla concentrazione nel plasma di ormone della crescita, cortisolo e glucanone. Nella seconda fase dello studio, è stata introdotta un’infusione di acidi grassi in aggiunta alla niacina e all’adenosina.

  • Risultati:

    La niacina ha prodotto un importante aumento di HGH. Ma non si sono registrati aumenti quando acidi grassi aggiuntivi sono stati introdotti nel flusso sanguigno insieme alla niacina.

     

  • Conclusioni:

    La presenza di FFA inibisce il rilascio di HGH. Eliminare gli acidi grassi liberi stimola la secrezione di HGH.

  • Quabbe, HJ., Luyckx, AS., L’age, M., Schwarz, C.: “Growth hormone, cortisol, and glucagon concentrations during plasma free fatty acid depression: different effects of nicotinic acid and an adenosine derivative (BM 11.189).” The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. 1983 Aug;57(2):410-4. PMID: 6345570 DOI: 10.1210/jcem-57-2-410 

  • Studio:

    Sono stati condotti studi sugli effetti dell’acido nicotinico sul HGH nel plasma (ormone della crescita umano), FFA (acidi grassi liberi) e glucosio in pazienti normali, obesi e ipopituitarici.

     

  • Risultati:

    Nei pazienti normali è stata registrata una riduzione di FFA nel plasma seguita da un significativo e progressivo aumento secondario. Si è verificato un significativo aumento di HGH in seguito alla riduzione di FFA nel plasma. Non ci sono stati significativi cambiamenti di HGH nel plasma dei pazienti obesi e ipopituitarici, sebbene sia stata registrata una riduzione più pronunciata e un rapido innalzamento di FFA nel plasma nei soggetti obesi rispetto ai soggetti normali; nei pazienti ipopituitarici il secondo innalzamento di FFA nel plasma è stato lento e ridotto.

     

  • Conclusioni:

    Sembra che il tardo rimbalzo di FFA nel plasma in seguito alla somministrazione di acido nicotinico è, almeno in parte, collegato all’aumento della secrezione di HGH.

  • Irie, M., Tsushima, T., Sakuma, M.: “Effect of nicotinic acid administration on plasma HGH, FFA and glucose in obese subjects and in hypopituitary patients.” Metabolism Clinical and Experimental. 1970 Nov;19(11):972-9. PMID: 5479511 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/0026-0495(70)90043-0

  • Studio:

    127 uomini e donne sani, non fumatori, di età compresa tra i 48 e i 77 anni, che non prendono medicine, hanno preso parte a uno studio per testare l’ipotesi che l’assunzione di niacina dalla dieta sia associata a una maggiore dilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale (FMD) e a un minore stress ossidativo. Tutti i partecipanti hanno evitato di prendere integratori alimentari per 2 settimane prima dello studio, condotto seguendo un digiuno da cibo e caffeina di 12 ore e un’astensione da alcol e attività fisica.

     

  • Risultati:

    La dilatazione flusso-mediata nei soggetti con assunzione di niacina dalla dieta al di sopra della media era maggiore del 25% rispetto ai soggetti con assunzione sotto la media. L’assunzione di niacina dalla dieta (al di sopra vs. al di sotto della media) era un predittore indipendente di FMD. La lipoproteina a bassa densità ossidata nel plasma, un indicatore di stress ossidativo sistemico, era inversamente collegato all’assunzione di niacina ed era inferiore nei soggetti con assunzioni di niacina al di sopra vs. al di sotto della media. Nei campioni di cellule endoteliali presi dall’arteria brachiale di un sottogruppo, l’assunzione di niacina dalla dieta era inversamente collegata alla nitrotirosina, un indicatore del danno ossidativo perossinitrito-mediato ed espressione dell’enzima pro-ossidante, ossidasi NADPH. Questi indicatori erano inferiori nei soggetti con assunzione di niacina al di sopra vs. al di sotto della media.

     

  • Conclusioni:

    Le ricerche supportano l’ipotesi che l’assunzione di niacina dalla dieta sia associata a una maggiore funzione endoteliale vascolare, collegata a minore stress ossidativo vascolare e sistemico tra adulti sani, di mezza età e in età avanzata.

  • Kaplon, RE., Gano, LB., Seals, DR.: “Vascular endothelial function and oxidative stress are related to dietary niacin intake among healthy middle-aged and older adults.” Journal of Applied Physiology. 2014 Jan 15;116(2):156-63. PMID: 24311750 PMCID: PMC3921358 DOI: 10.1152/japplphysiol.00969.2013

  • Studio:

    In un test in doppio cieco, placebo controllato, 63 uomini tra 35-60 anni, dopo un infarto miocardico (attacco di cuore) hanno ricevuto una combinazione giornaliera di 1000mg di niacina e 20mg di laropiprant (un farmaco usato in combinazione con la niacina per ridurre il colesterolo nel sangue) per 4 settimane, aumentando a 2000/40mg quotidiani in seguito, o un placebo. All’inizio e dopo 12 settimane sono stati misurati: dilatazione flusso-mediato (FMD), dilatazione indotta da nitroglicerina (GTN) dell’arteria brachiale, colesterolo totale (TC, LDL-C, HDL-C, trigliceridi (TG), lipoproteina (a) [Lp(a)] e apolipoproteina (Apo) A1/B.

  • Risultati:

    FDM notevolmente aumentato nel gruppo niacina/laropiprant ma non nel gruppo placebo. Dilatazione GNT aumentata, ma non nel gruppo placebo. Niacina/laropiprant ha ridotto il TC e LDL-C e ha aumentato HDL-C senza influenzare TG, mentre non sono stati riportati cambiamenti nel gruppo placebo. Lp(a) e ApoB erano significativamente inferiori nel gruppo niacina/ laropiprant; nessuna differenza nel gruppo placebo. ApoA1 non è cambiato in nessun gruppo.

     

  • Conclusioni: 

    La Niacin/laropiprant migliora la dilatazione dipendente da endotelio e indipendente da endotelio dell’arteria brachiale.

  • Bregar, U., Jug, B., Keber, I., Cevc, M., Sebestjen, M.: “Extended-release niacin/laropiprant improves endothelial function in patients after myocardial infarction.” Heart and Vessels. 2014 May;29(3):313-9. PMID: 23712600 DOI: 10.1007/s00380-013-0367-5 

  • Studio:

    Uno studio controllato randomizzato è stato condotto per determinare gli effetti a breve termine del rilascio prolungato di niacina (ERN) sulla funzione endoteliale in 19 pazienti affetti da HIV con basso HDL-C. Questo è stato misurato con vasodilatazione flusso-mediata (FMD) dell’arteria brachiale. I partecipanti con stabili HAART con digiuno HDL-C inferiore di 40mg/dl e lipoprotieni-colesterolo a bassa densità inferiore di 130mg/dl hanno ricevuto ERN (500mg a notte, aumentando fino a 1500mg per 12 settimane) o bracci di controllo.

  • Risultati:

    I partecipanti che hanno ricevuto ERN hanno avuto un aumento di HDL-C e FMD. L’FMD per ERN alla fine dello studio era significativamente diverso dai controlli dopo l’adeguamento per le differenze di base in FMD e HDL-C.

     

  • Conclusione:

    La terapia niacina a breve termine potrebbe migliorare la funzione endoteliale nei pazienti affetti da HIV con bassi livelli di HDL-C.

  • Chow, DC., Stein, JH., Seto, TB., Mitchell, C., Sriratanaviriyakul, N., Grandinetti, A., Gerschenson, M., Shiramizu, B., Souza, S., Shikuma, C.: “Short-term effects of extended-release niacin on endothelial function in HIV-infected patients on stable antiretroviral therapy.” Official Journal of the International AIDS Society. 2010 Apr 24;24(7):1019-23. PMID: 20216298 PMCID: PMC2925834 DOI: 10.1097/QAD.0b013e3283383016

Studi legati al ricambio cellulare dei globuli rossi e stress ossidativo indotto dall’attività fisica durante l’esercizio e gli effetti della niacina sullo stress ossidativo

  • Riassunto:

    Gli eritrociti (RBC) hanno una durata di vita di circa 120 giorni, ma l’allenamento intenso potrebbe aumentare il tasso di invecchiamento, portando a quello che è stato definito “anemia da sport”. Ciclismo, corsa e nuoto sono tutte state mostrate come cause di danni agli RBC. Gli RBC sono vulnerabili al danno ossidativo a causa della loro continua esposizione all’ossigeno e alla loro alta concentrazione di acidi grassi polinsaturi e ferro eme. Antiossidanti nel muscolo e RBC possono esaurirsi durante l’esercizio e lo stress ossidativo può anche compromettere la capacità degli RBC di cambiare forma, impedendo il loro passaggio attraverso i più piccoli capillari e vasi sanguigni. Questo potrebbe ridurre la quantità di ossigeno che raggiunge i muscoli che lavorano durante singoli episodi di esercizio e probabilmente aumentare il tasso di distruzione degli RBC con esercizi a lungo termine.

  • Smith, JA.: “Exercise, training and red blood cell turnover.” Sports Medicine. 1995 Jan;19(1):9-31 PMID: 7740249 DOI: 10.2165/00007256-199519010-00002 

  • Riassunto:

    La funzione principale degli eritrociti (RBCs) nell’esercizio è trasportare l’O2 dai polmoni ai tessuti e il trasporto di CO2 metabolicamente prodotto ai polmoni per l’espirazione. Atleti allenati, in particolare negli sport di resistenza, hanno un ridotto ematocrito (volume di RBC), noto come “anemia sportiva”. L’esercizio può ridurre la massa di RBC. Questo accade per la rottura di RBC quando passano attraverso i capillari durante la contrazione dei muscoli e dalla compressione di RBC, es. nella pianta dei piedi durante la corsa o nei palmi delle mani durante il sollevamento pesi. Tutto questo può portare a una riduzione dell’età media della popolazione di eritrociti in circolo negli atleti allenati.

  • Mairbäurl, H.: “Red blood cells in sports: effects of exercise and training on oxygen supply by red blood cells.”  Frontiers in Physiology. 2013 Nov 12;4:332. PMID: 24273518 PMCID: PMC3824146 DOI: 10.3389/fphys.2013.00332

  • Riassunto:

    I dati della ricerca suggeriscono che l’esercizio aerobico estenuante sia associato a stress ossidativo e danneggiamento dei tessuti. La causa di danni ossidativi indotti dall’esercizio si pensa derivi dalla generazione di radicali liberi e altre specie reattive dell’ossigeno (ROS). Gli antiossidanti giocano un ruolo vitale nella protezione dei tessuti dall’eccessivo danneggiamento ossidativo durante l’esercizio e l’esaurimento dei naturali sistemi antiossidanti del corpo aumenta la vulnerabilità dei tessuti e delle cellule di ROS. Dal momento che l’intenso esercizio e allenamento aumentano il consumo di antiossidanti, sarebbere conveniente usare integratori alimentari di antiossidanti specifici.

  • Ji, LL.: “Oxidative stress during exercise: implication of antioxidant nutrients.” Free Radical Biology and Medicine. 1995 Jun;18(6):1079-86 PMID: 7628730 DOI: 0891584994002123  

  • Studio:

    É noto che l’attività fisica estenuante aumenti la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), associata con l’esaurimento delle difese antiossidanti. 53 volontari uomini sani, di età compresa tra i 22 e i 26 anni, hanno partecipato a uno studio in cui il livello di perossidazione lipidica e componenti antiossidanti nel sangue degli sportivi, in condizioni di riposo, sono stati paragonati a quelli di controllo di età corrispondente.

     

  • Risultati: 

    Negli sportivi è stato registrato un significante aumento delle sostanze reattive all’acido tiobarbiturico (TBARS – una misura del danno prodotto da stress ossidativo) e diene coniugato. C’è stato un abbassamento nei livelli di acido ascorbico antiossidante e glutatione. L’attività del superossido dismutase (un enzima che rompe le molecole dannose nelle cellule) è aumentata del 52% e quella del glutatione perossidasi è diminuita del 42% negli eritrociti degli sportivi a paragone con il gruppo di controllo.

     

  • Conclusioni:

    L’integrazione alimentare con vitamine antiossidanti risulta benefica nel combattere lo stress ossidativo e il glutatione supplementare risulta capace di rafforzare la capacità degli atleti, dimostrando il ruolo primario del glutatione e suggerendo che studi di intervento dovrebbero includere una combinazione di antiossidanti, rispetto a un singolo antiossidante.

  • Balakrishnan, SD., Anuradha, CV.: “Exercise, depletion of antioxidants and antioxidant manipulation.” Cell Biochemistry and Function. 1998 Dec;16(4):269-75. PMID: 9857489 DOI:

    10.1002/(SICI)1099-0844(1998120)16:4<269::AID-CBF797>3.0.CO;2-B

  • Studio:

    Campioni di sangue sono stati prelevati da 6 atleti ben allenati prima e 72 ore dopo aver partecipato alla competizione estrema di corsa “Maratona delle Sabbie”, che consiste in corse nel deserto di 6 ore, per determinare se l’estrema corsa possa alterare lo stato enzematico e non enzematico del sangue.

  • Risultati:

    Un’alterazione sgnificante della capacità di difesa antiossidante è stata prodotta dalla Maratona delle Sabbie. Significative diminuzioni nell’attività del superossido dismutasi degli eritrociti, nelle concentrazioni di retinolo, beta-carotene e altri carotenoidi sono stati registrati 72 ore dopo la gara, associati a un aumento dei livelli di glutatione RBC (un antiossidante) e di plasma TBARS (una misura del danno prodotto dallo stress ossidativo).

     

  • Conclusioni:

    Una gara di corsa di resistenza cosè estenuante ha indotto uno squilibrio tra ossidante e protezione antiossidante, riducendo la capacità di difesa antiossidante del sangue.

  • Machefer, G., Groussard, C., Rannou-Bekono, F., Zouha,l H., Faure, H., Vincent, S., Cillard, J., Gratas-Delamarche, A.: “Extreme running competition decreases blood antioxidant defense capacity.” Journal of the American College of Nutrition. 2004 Aug;23(4):358-64. PMID: 15310740

  • Studio:

    Questo studio ha osservato l’effetto della niacina sull’eccessivo accumulo di grasso epatico, produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), secrezione di interleuchina IL-8 causata da steatosi epatica non alcolica. L’acido palmitico è stato usato per trattare una linea di cellule d’epatoblastoma umano HepG2 o epatociti primari umani (cellule epatiche), dopo i quail sono stati trattati con niacina o un controllo per 24 ore.

  • Risultati:

    La niacina ha inibito significativamente l’accumulo di grasso indotto da acido palmitico negli epatociti umani del 45-62%. La niacina ha ridotto la produzione di epatociti ROS, i livelli di IL-8 indotto da acido palmitico e ha inibito l’attività dell’ossidase NADPH.

     

  • Conclusioni:

    La niacina riduce l’accumulo di grasso epatico e la produzione di ROS tramite l’inibizione degli epatociti DGAT2 e dell’attività dell’ossidase NADPH. La riduzione di produzione ROS potrebbe aver contribuito all’inibizione dei livelli di interleuchina IL-8.

  • Ganji, SH., Kashyap, ML., Kamanna, VS.: “Niacin inhibits fat accumulation, oxidative stress, and inflammatory cytokine IL-8 in cultured hepatocytes: impact on non-alcoholic fatty liver disease.” Metabolism Clinical and Experimental. 2015 Sep;64(9):982-90. PMID: 26024755 DOI: 10.1016/j.metabol.2015.05.002

  • Studio:

    17 pazienti con ipercolesterolemia e bassi HDL-C e 8 soggetti sani di controllo sono strati trattati con niacina per 12 settimane. Profilo lipidico, stress ossidativo e livelli di proteina C-reattiva (CRP) sono stati determinati all’inizio dello studio, 2 e 12 settimane dopo l’inizio del trattamento con niacina.

     

  • Risultati:

    Il trattamento con niacina in pazienti di ipercolesterolemia ha causato un significante aumento nei livelli di HDL-C e apolipoproteina A1 e una riduzione dei livelli di trigliceridi. La niacina ha anche significativamente ridotto i livelli di stress ossidativo. I livelli di CRP sierico non sono stati interessati, ma è stata trovata una correlazione tra livelli di CRP e HDL durante l’elaborazione dei dati.

  • Conclusioni: 

    Il trattamento di niacina in pazienti di ipercolesterolemia con bassi livelli di HDL ha provocato una riduzione significativa dello stato del loro stress ossidativo, indicando un aggiuntivo effetto benefico della niacina, oltre alla sua capacità di colpire il profilo lipidico.

  • Hamoud, S., Kaplan, M., Meilin, E., Hassan, A., Torgovicky, R., Cohen, R., Hayek, T.: “Niacin administration significantly reduces oxidative stress in patients with hypercholesterolemia and low levels of high-density lipoprotein cholesterol.” American Journal of the Medical Sciences. 2013 Mar;345(3):195-9 PMID: 22990043 DOI: 10.1097/MAJ.0b013e3182548c28

Studi legati agli effetti della niacina su HDL e colesterolo LDL

  • Riassunto:

    Cambiamenti nelle moderne abitudini di vita come sovranutrizione e inattività fisica hanno portato a stati esagerati e prolungati di iperlipidemia postprandiale (elevata concentrazione anormale di grassi e lipidi) a seguito di pasti ad alto contenuto di grassi per tutto il giorno. Studi hanno mostrato che la niacina potrebbe diminuire i livelli di digiuno delle lipoproteine a densità molto bassa (VLDL) nel plasma, colesterolo lipoproteina a bassa densità (LDL-C) e lipoproteina [a] (Lp[a]) e potrebbe aumentare il colesterolo lipoproteina ad alta densità (HDL-C).

  • Montserrat-de la Paz, S.,  Bermudez, B., Naranjo, MC., Lopez, S., Abia, R., Muriana, FJ.: “Pharmacological effects of niacin on acute hyperlipemia.” Current Medicinal Chemistry. 2016 Apr 11 PMID: 27063258

  • Studio:

    Studi controllati randomizzati e studi di coorte comparativi sono stati condotti sull’efficacia del Niaspan (niacina a rilascio prolungato) su lipidi sierici.

     

  • Risultati:

    Colesterolo LDL, trigliceridi e lipoproteina(a) diminuiti rispettivamente del 13, 26 e 17% e colesterolo HDL aumentato del 18% in quattro studi di controllo randomizzato. Un’ulteriore riduzione del 22% di colesterolo LDL, del 7% di trigliceridi e del 6% di lipoproteina(a) è mostrata i quattro studi di coorte comparativi, usando una combinazione di Niaspan e simvastatina.

     

  • Conclusioni:

    Niaspan aumenta efficacemente il colesterolo HDL (con benefici su trigliceridi e lipoproteina(a)) e può essere combinata in modo sicuro con simvastatina.

  • Birjmohun, RS., Hutten, BA., Kastelein, JJ., Stroes, ES.: “Increasing HDL cholesterol with extended-release nicotinic acid: from promise to practice.” The Netherlands Journal of Medicine. 2004 Jul-Aug;62(7):229-34. PMID: 15554597 DOI: http://www.njmonline.nl/getpdf.php?id=147

  • Studio:

    12 soggetti con una storia di malattia cardiovascolare hanno ricevuto atorvastatina o una combinazione di atorvastatina e niacina. La concentrazione di lipoproteine ad alta densità (HDL) e le sue 3 sottoclassi (piccolo, media e grande) è stata misurata all’inizio dello studio e dopo 1 anno di trattamento.

  • Risultati:

    L’atorvastatina ha diminuito il colesterolo LDL (lipoproteine a bassa densità) del 39% e ha aumentato il colesterolo HDL del 11%, ma non ha aumentato l’HDL-PIMA o l’efflusso del colesterolo dai macrofagi. La combinazione di atorvastatina e niacina ha innalzato la capacità di efflusso del colesterolo dai macrofagi (16%, P<0.0001), ma non l’efflusso dello specifico ABCA1.

     

  • Conclusioni:

    L’aggiunta di niacina alla terapia di statina ha aumentato i livelli di colesterolo HDL e l’efflusso di macrofagi, ma ha avuto un effetto minore sull’HDL-PIMA.

  • Ronsein, GE.,, Hutchins, PM., Isquith, D., Vaisar, T., Zhao, XQ., Heinecke, JW.: “Niacin therapy increases high-density lipoprotein particles and total cholesterol efflux capacity but not ABCA1-specific cholesterol efflux in statin-treated subjects.” Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. 2016 Feb;36(2):404-11 PMID: 26681752 DOI: 10.1161/ATVBAHA.115.306268 

Studi legati al sonno e alla secrezione dell’ormone della crescita umano

  • Riassunto:

    Negli adulti, la secrezione di HGH avviene in breve tempo dall’inizio del sonno. Approssimativamente il 70% di impulsi di HGH durante il sonno negli uomini coincide con il sonno a onde lente. La quantità di HGH prodotto durante questi impulsi è correlata alla concomitante quantità di sonno a onde lente. 

     

  • Van Cauter, E., Plat, L.: “Physiology of growth hormone secretion during sleep.” The Journal of Pediatrics. 1996 May;128(5 Pt 2):S32-7. PMID: 8627466

  • Studio:

    I livelli di HGH, insulina, cortisolo e glucosio durante il sonno sono stati misurati in 38 notti su 8 giovani adulti. Campioni di sangue sono stati prelevati a intervalli di 30 minuti, EEG ed elettrooculogramma sono stati effettuati per tutta la notte.

  • Risultati:

    Un picco di HGH è avvenuto con l’inizio del sonno profondo in 7 soggetti ed è durato per 1.5-3.5 ore. Durante le successive fasi di sonno profondo, sono apparsi minori picchi di HGH. I picchi di secrezione di HGH erano ritardati se l’inizio del sonno era ritardato. I soggetti che sono stati svegliati per 2-3 ore e poi riportati a dormire hanno mostrato un altro picco di secrezione di HGH.

  • Conclusioni: 

    L’inizio del sonno risulta in un maggiore picco di HGH.

  • Takahash,i Y., Kipnis, DM., Daughaday, WH.: “Growth hormone secretion during sleep.” The Journal of Clinical Investigation. 1968 Sep;47(9):2079-90. PMID: 5675428 PMCID: PMC297368 DOI: 10.1172/JCI105893

  • Studio:

    10 soggetti maschi hanno partecipato a uno studio di 3 notti paragonando l’effetto dell’inizio del sonno ritardato e la privazione temporanea del sonno a onde lente sul rilascio di HGH.

  • Risultati:

    I picchi di secrezione di HGH sono coincisi con l’inizio del sonno a onde lente quando ai soggetti è stato permesso di addormentarsi normalmente alle 23:00. Quando l’inizio del sonno è stato ritardato alle 02:00, i picchi di HGH erano considerevolmente ritardati. Questi picchi sono coincisi ancora con i periodi iniziali del sonno a onde lente. I picchi di HGH non sono significativamente cambiati nelle notti in cui il sonno a onde lente è stato privato tra le 23:00 e le 02:00, ma apparivano principalmente dopo l’inizio del sonno che durante i principali periodi di sonno a onde lente dopo le 02:00.

     

  • Conclusioni:

    Il momento della secrezione di HGH dipende più dall’inizio del sonno che dal sonno a onde lente.

  • Born, J., Muth, S., Fehm, HL.: “The significance of sleep onset and slow wave sleep for nocturnal release of growth hormone (GH) and cortisol.” Psychoneuroendocrinology. 1988;13(3):233-43.  PMID: 3406323

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